Storia

Cats Eye 1

Occhi di gatto(o Cat’s eye)è la prima grande opera del maestro Tsukasa Hojo.Lo stile a poco a poco diventa sempre più preciso e pulito,sia nei personaggi che nei particolari.
La leggenda narra che l’idea di “creare occhi di gatto” sia nata da una discussione fra Hojo e alcuni suoi amici “Qualcuno propose una storia incentrata su una ladra e un detective uniti nel sacro vincolo del matrimonio”, confessa lo stesso autore, “L’idea era interessante e andava coltivata : ho preferito però puntare su una coppia di eterni fidanzati, inserendo nel plot alcuni brillanti comprimari”. “Lavorare a “Cat’s Eye” mi costò parecchie notti insonni. Ero inesperto e ogni difficoltà mi sembrava insormontabile.”

Le tre protagoniste Ai,Hitomi e Rui rappresentano tre tipi di ragazze:una vivace e in piena adolescenza,un’altra una moglie ideale e in fine una sorella maggiore classica.
Una delle caratteristiche delle 3 sono le tutine da aerobica che utilizzano come indomenti quando attuano i loro furti,questo perchè devono muovirsi molto e quindi hanno bisogno di vestiti molto aderenti e elastici,non mancano però i tacchi a spillo per dare al tutto un tono sexy. “L’episodio pilota di “Cat’s Eye” piacque tanto alla redazione che si decise di varare immediatamente una serie sulle mitiche gattine”dice Hojo,all’inizio non fù facile,ogni tavola richiedeva più tempo del previsto e anche i dialoghi non erano facili senza dimenticare le tavole a colori.Diciotto volumi in tre anni sono una media impressionante (circa 20 pagine alla settimana), ma Hojo non trascura nè la trama, nè i disegni.
I fruti delle solrelle Kisugi sono sempre più spettacolari e “movimentati” merito di uno studio accorto sulle tecniche di furto più disparate, per non parlare delle fughe mozzafiato a cui assistiamo eccitati. E proprio in questo anno, il 1981 Hojo decide di trasferirsi a Tokyo.
La storia è raccolta in 18 volumetti editi dalla Jump Comics dal 15 Aprile 1982 al 15 Luglio 1985, e che è stata recentemente riedi tata in 10 volumetti con copertine cartonate. In Italia è stata pubblicata in 18 volumetti dalla Star Comics dall’Aprile 1999 al Settembre 2000. Nel 1983 Il manga viene riportato anche in anime grazie al grande successo che stà ottenendo, vengono realizzati così i primi 36 episodi. Nel 1984 viene realizzata una seconda serie di altri 37 episodi alla quale si pensa di dare un seguito, ma questo per ora non è ancora avvenuto! In Italia questo anime viene proposto da Domenica 15 settembre1985 Italia 1 ore 20,00 (“UN RISCHIOSO LEGAME”prima puntata della 1 serie) a Venerdì 26/05/1995 (“FINZIONE O REALTÁ” ultima puntata della seconda serie).La storia è incentrata sulle tre sorelle Kisugi: Rui (Kelly), Hitomi (Sheila) e Ai (Tati). Queste tre affascinanti ragazze gestiscono un bar chiamato Cat’s eye nella città di Tokyo, più precisamente nel quartiere di Shinjuoko e nelle vicinanze del commissariato Inunari, dove lavora Toshio (Matthew), il fidanzato di Hitomi.

Cats Eye 2

La particolarità di queste ragazze è che, durante il giorno, gestiscono il loro bar, ma non appena i battenti del locale chiudono, le tre diventano abili ladre di opere d’ arte. Lo scopo di questa singolare attività è ben preciso: ritrovare il padre, il pittore tedesco Heintz, scomparso in circostanze misteriose durante la seconda guerra mondiale. Per riuscire nel loro intento, le sorelle Kisugi, devono riappropriarsi della collezione posseduta dal genitore, rubando quadri, statue e qualsiasi cosa che vi sia appartenuta , per ricostruire così il passato dell’ uomo e potersi anche mettere in mostra. Perchè in realtà il nome Cat’s eye, che oltre ad essere il nome del bar è anche il nome della loro banda di ladre, è un messaggio per loro padre. Infatti il nome deriva da un cocktail e da un gioiello posseduto dalla madre delle tre ragazze.

Le ragazze però non si comportano come delle comuni ladre, ma annunciano di volta in volta alla polizia quale sarà il loro prossimo “colpo”, tramite un bigliettino firmato “Cat’s eye”.
Toshio che è incaricato di catturare la famigerata banda Cat’s eye non conosce la doppia identità della ragazza, tanto che, molto spesso, le rivela i piani d’ azione che la polizia ha elaborato per catturare la banda di ladre…le quali riescono, così,sempre a sfuggirgli. Dopo aver rubato un numero consistente di opere, le ragazze ricevono una sfida da un’ uomo, di nome Cranaff, che dice di essere loro zio, e di avere come prigioniero loro padre. Le tre accettano la sfida, e dopo aver superato mille peripezie, riescono ad arrivare nella villa del presunto zio.
Giunte all’ ultimo piano l’ uomo, che si rivela essere un vero parente delle ragazze, racconta che molti anni prima aveva tentato di uccidere loro padre, il quale però riuscì a scappare negli Stati Uniti, e di averle coinvolte in questa assurda lotta al fine di eliminarle. La villa prende fuoco, Cranaff muore, le ragazze si salvano invece grazie all’ intervento di Nagaishi, vecchio amico del padre, e collaboratore delle ragazze, a partire dall’ inizio della storia.
Il giorno dopo Hitomi, dopo aver deciso insieme alle sorelle di chiudere la loro attività notturna, intende , per correttezza, svelare a Toshio la sua doppia identità: la scena della confessione è sicuramente una delle più belle e commuoventi dell’ intero manga. Hitomi, avvolta in una nuvola di nebbia, che, con il passare del tempo, lascia intravedere il viso della ragazza, fino a scoprirlo completamente, dichiara all’ amato quanto abbia sofferto nell’ ingannarlo per molto tempo. Le protagoniste decidono di andare a vivere a Los Angeles per continuare le loro ricerche sul padre; il mondo sembra crollare addosso a Toshio, il quale, una volta date le dimissioni, è disperato. Passano i mesi, e il ragazzo riceve una lettera da Rui, nella quale vi è scritto che Hitomi, a causa di un incidente, ha perso la memoria . Resosi conto della gravità della situazione, egli parte immediatamente per gli USA.
Su una spiaggia stile “hollywoodiano” avviene il ricongiungimento tra i due eterni fidanzati: alla vista di Hitomi, Toshio decide di vivere per sempre con la ragazza, aiutandola così a recuperare i ricordi di tanti momenti passati assieme…Bellissimo finale, vero? Peccato che il cartone non lo tenga neanche in considerazione..

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